Università degli studi di Roma Tor Vergata Dipartimento di Storia
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Sei in: Dottorato di Ricerca in Storia e Scienze filosofico-sociali
Questa pagina contiene la proposta che è in corso di valutazione del Dottorato di Ricerca in Storia e Scienze filosofico-sociali e le informazioni relative al Regolamento e alle attività didattiche destinate ai dottorandi.

DOTTORATO di RICERCA IN STORIA e SCIENZE FILOSOFICO-SOCIALI, indirizzi in Storia e Scienze filosofico-sociali

Obiettivi formativi: il Dottorato intende promuovere, organizzare e gestire le attività di formazione avanzata nei settori scientifico-disciplinari della Storia Medievale, Archeologia cristiana e medievale, Storia Moderna, Storia contemporanea, Storia economica, Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Filosofia Politica, Estetica, Sociologia e Storia della scienza, assumendo come caratteristiche fondanti la collaborazione e il confronto didattico-scientifico tra ambiti disciplinari diversi. Obiettivo prioritario è quindi quello di formare e addestrare, in ciascuno dei suddetti settori, giovani ricercatori in grado di raggiungere livelli di eccellenza sia nella maturazione metodologica sia nell’analisi e lettura delle questioni storiche e teoriche; competenze che possano essere spendibili nella ricerca scientifica legata alle strutture universitarie, ma anche in settori dell’organizzazione culturale promossa da enti pubblici e privati, dove sono sempre più richiesti operatori di alto-medio livello, capaci di confrontarsi con la molteplicità di identità e tradizioni nazionali che, proprio per effetto dei processi di globalizzazione, sono destinate a rafforzarsi in una società multietnica.

Per conseguire questi obiettivi, sono previste, a cadenze regolari, conferenze e seminari con studiosi italiani e stranieri, nel quadro di una sempre più ampia internazionalizzazione; sono allo stesso tempo favoriti gli scambi e i soggiorni in Italia e all’estero di dottorandi, anche perché il Dottorato dispone di convenzioni con alcune Università straniere. Oltre a lezioni e incontri periodici, le iniziative didattiche comprendono seminari in cui, esponendo lo stato delle loro ricerche, i dottorandi si confrontano con i loro colleghi e maturano le loro capacità di comunicazione.

Il Dottorato è organizzato secondo questi indirizzi:

Storia

L’indirizzo si propone di fornire ai dottorandi  le competenze per condurre ricerche di alto profilo scientifico  sui molteplici aspetti della storia sociale, economica, politica e religiosa, dall’epoca tardoantica a quella contemporanea. Il dottorando può seguire uno dei seguenti curricula:

a) Storia e archeologia medievali e tardoantiche. Centrato sul periodo medievale e tardoantico, il percorso formativo è connotato sia dal costante confronto con le più aggiornate prospettive storiografiche e con le scienze sociali, sia dalla particolare attenzione prestata all’analisi delle fonti scritte e delle fonti archeologiche.

b) Storia politica, economica e sociale dell’Europa in età moderna. Il curriculum pone al suo centro la storia delle nazioni e degli Stati del Continente per coglierne tratti distintivi e conflittuali, contaminazioni e omogeneità, continuità e cesure, nella consapevolezza dei pericoli interpretativi derivanti dall’assunzione di modelli unicamente nazionali. Si intendono pertanto evidenziare le specificità culturali, sociali, politiche ed economiche; gli intrecci, del sapere, degli uomini e delle cose; le dinamiche di interazione - come pure l’unicità e le differenze - delle diverse società, in una prospettiva che, sfuggendo ai rischi della banalizzazione di un percorso storico ricco e complesso, si apra anche in una dimensione extracontinentale e globale.

c) Storia politica, economica e sociale dell’Europa in età contemporanea. Il curriculum si propone di fornire ai dottorandi le competenze necessarie per condurre ricerche di alto profilo su dimensioni diverse della storia dell’Europa contemporanea, in particolare su questi aspetti: storia internazionale e della globalizzazione; identità nazionali e Stati nazione; movimenti politico-sociali e ideologie; culture politiche e religiose; processi dell’integrazione europea.

d) Studi storico-religiosi. Il curriculum è aperto a quanti intendano affrontare lo studio delle interrelazioni culturali e istituzionali tra le diverse comunità cristiane e le società in cui esse agiscono, oppure, in un ambito più specifico, lo studio dell’agiografia in senso ampiamente diacronico, fino cioè all’età contemporanea, attraverso lo studio delle fonti (per le quali, relativamente all’antichità e al medioevo, si richiede tutta una precisa strumentazione filologica), la storia del culto dei santi in una dimensione storico-religiosa e storico-politica ma anche di storia delle mentalità e propriamente antropologica.

Scienze filosofico-sociali

L’indirizzo si rivolge a coloro che vogliono  integrare le loro specifiche conoscenze per svolgere ricerche nel campo degli studi filosofici, politologici e sociologici (Filosofia politica, Estetica, Etica, Storia della Scienza, Sociologia  e sociologia dei processi culturali, Storia delle dottrine politiche, Filosofia teoretica e Semiotica), soprattutto per quanto concerne la situazione sociale contemporanea, caratterizzata dalla globalizzazione, dalle nuove tecnologie, dalla sempre più influente sfera mediatica e da processi di “accelerazione” (anche scientifica) che vanno di pari passo con la distruzione dei mondi tradizionali di provenienza.

Tematiche di ricerca: 1) Diritti umani: fondazione e problematiche di applicazione; 2) Giustizia globale e Stato-nazione; 3) Frontiere della democrazia nelle società complesse del XXI secolo; 4) Democrazia tra crisi e condizioni inospitali; 5) L’ordinamento “post-nazionale” europeo; 6) Governance, government, democrazia deliberativa; 7) Religione e politica nella società post-secolare; 8) Le basi non-liberali della tolleranza; 9) La formazione dell’opinione pubblica. Analisi teorica e storica; 10) Media e democrazia: nuove sfide per la libertà di espressione; 11) Estetica delle atmosfere; 12) Il problema della coscienza estetica; 13) Il ruolo dell’arte nella vita sociale; 14) Fenomenologia dell’esperienza e senso comune; 15) Presupposti ontologici e vita emozionale; 16) L'analisi sociologica dei fenomeni violenti della vita politica e del terrorismo.

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Partecipanti al collegio.
1.ARRU Daniele 2. ASCARELLI Roberta 3. BINDI Federiga 4. BONOLA Gianfranco 5. BUCARELLI Marco 6. CABIBBO Sara 7. CALIO’ Tommaso 8. CARBONETTI Cristina 9. CAROCCI Sandro 10. CAVALLARI Giovanna 11. CAVALLOTTO Stefano 12. CECI Lucia 13. CONTINENZA Barbara 14. D’AIUTO Francesco 15. DESSÌ Giovanni 16. FELISINI Daniela 17. FERRARA Alessandro 18. FIOCCO Gianluca 19. FOIS Giuseppa Carmela Rita 20. FORMICA Marina 21. GIANNOLI Giovanni Iorio 22. GRIFFERO Tonino Bernardo 23. LORE’ Vito 24. LUONGO Gennaro 25. LUPI Maria 26. MAIRE VIGUEUR Jean-Claude 27. MANFREDA Luigi Antonio 28. MIANO Francesco 29. MICHETTI Raimondo 30. MILANI Giuliano 31. MOLINARI Alessandra 32. NOCE Carla 33. ORSINI Alessandro 34. PAOLI Emore 35. PIVA Francesco 36. PONS Silvio 37. ROMANO Andrea 38. ROSATI Massimo 39. SANNA Guglielmo Angelo Quirico 40. SANNA Pietro Giovanni 41. SCORZA BARCELLONA Francesco 42. SEDDA Franciscu 43. SPERA Lucrezia 44. TONIOLO Maria Claudia 45. VERENI Pietro 46. VITTORIA Albertina.

Partecipanti il collegio.  Personale non di ruolo nelle università italiane

1. CORRADETTI Claudio 2. DI MONTE Michele 3. LUCONI Stefano 4. LUCREZIO MONTICELLI Chiara  5. MONTACUTELLI Marina 6. STOECKL Kristina.
 

Partecipanti il collegio. Personale appartenente ad università straniere.

1. Albaladejo Pablo Fernandez 2. Boutry Philippe 3.Lalouette Jaccqueline
 

Sistema di valutazione .

Sono previsti incontri annuali di verifica dello stato di avanzamento della ricerca dei singoli dottorandi. I dottorandi dell'ultimo anno sono inoltre tenuti a illustrare la tesi finale in un seminario cui partecipano i docenti del collegio e i dottorandi degli anni precedenti.
 

Percorsi formativi indirizzo Storia
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a) Ogni anno sarà organizzato un incontro comune a tutti i curricula, che potrà assumere la forma di un seminario di carattere metodologico e/o tematico, condotto dai membri del collegio dei docenti e integrato da studiosi e docenti esterni invitati. I dottorandi saranno tenuti a intervenire con proprie relazioni, sulla base delle ricerche in corso.

b) Ogni anno, i dottorandi sono tenuti a partecipare ad almeno due convegni di studio in Italia attinenti le tematiche oggetto della tesi e selezionati in accordo con i docenti dell’indirizzo.

c) I dottorandi di ciascun curriculum saranno tenuti a partecipare a lezioni/seminari organizzati, annualmente, dai docenti dell’indirizzo su metodologie di indagine e problemi storiografici

d) I dottorandi sono tenuti al rispetto di alcuni stadi di avanzamento ed esposizione della ricerca individuale:

* Nel primo anno, il dottorando deve articolare le finalità generali della sua ricerca (che potranno essere arricchite o meglio definite nello svolgimento del lavoro), la letteratura e le fonti disponibili, i metodi di acquisizione di fonti inedite. Deve inoltre iniziare la schedatura del materiale documentario. Al termine del primo anno il dottorando deve presentare al collegio docenti un primo capitolo di almeno 50.000 caratteri dove viene discussa la storiografia relativa al tema della tesi, viene delineata la mappatura delle fonti, vengono indicati i problemi di metodo.

* Nel corso del secondo anno inizierà la vera e propria elaborazione della tesi, che per l’archeologia potrà consistere nella raccolta e organizzazione delle fonti e, per le tesi basate su fonti scritte, nel completamento della schedatura del materiale documentario e nell’avvio della sua analisi. Al termine del secondo anno il d. deve presentare al collegio docenti un capitolo di almeno 50.000 battute relativo a un argomento concordato con il tutor.

* Nel terzo anno - oltre a ultimare l’interpretazione delle fonti, curando in particolare la congruenza con le finalità proposte e con il più aggiornato dibattito internazionale - il dottorando provvederà a ultimare la redazione della tesi secondo scadenze fissate dai docenti dell’indirizzo.

e) Per una regolare e adeguata attività di tutoraggio sono da prevedere incontri a scadenza mensile fra dottorando e supervisore. Oltre ad un docente interno al collegio, si valuterà di volta in volta l’opportunità di affiancare, come consulente o co-tutor, un esperto esterno con competenze specifiche.

f) La presentazione dell’avanzamento delle ricerca verrà svolta, una volta all’anno, in presenza
del collegio dei docenti, di esperti esterni opportunamente invitati (e degli altri
dottorandi).

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Percorsi formativi indirizzo Scienze filosofico-sociali

L’offerta formativa e la verifica dell’andamento del lavoro di ricerca dei dottorati è regolata come segue:

a) Passaggio dal I al II anno: presentazione e discussione con il Collegio dei docenti di una versione ragionevolmente definitiva del progetto di ricerca.

b) Passaggio dal II al III anno: presentazione e discussione con il Collegio dei docenti di un capitolo o di una parte della ricerca.

c) I primi due anni i dottorandi sono tenuti a partecipare ad un minimo dell’80% delle ore dedicate al Proseminar organizzato dal Dottorato in Scienze filosofiche e sociali e ad altre attività (convegni approvati dal tutor, colloquia – preferibilmente collegati al Dottorato di Ricerca in Scienze filosofiche e sociali, come Sensibilia, il Colloquium on Philosophy and Society, le attività del CSPS, Res Viva, Istituto Sturzo; etc.) fino a coprire 100 ore complessive.

d) Il terzo anno è dedicato interamente alla stesura della tesi.

 
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