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Questa pagina contiene informazioni personali sull' anagrafica, sugli insegnamenti impartiti, sul profilo accademico, sull'attività di ricerca e le principali pubblicazioni del docente.
Francesco Piva

Professore ordinario
Riceve il Martedì e il Mercoledì (ore 11-13)
Edificio B, IV piano, stanza 33
tel. 7259 5010
e-mail:fpiva@tiscali.it
insegnamento Storia contemporanea

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Profilo accademico

La prima fase dell’itinerario scientifico è stata contrassegnata dallo studio del movimento cattolico italiano tra fine Ottocento e avvento del fascismo; in particolare, ha approfondito la biografia di Luigi Sturzo e le vicende del Partito Popolare Italiano. Questo punto di partenza ha poi consentito di indagare un’area “bianca” (il Veneto) nella crisi del primo dopoguerra; sono state analizzate le lotte agrarie, le ragioni della contesa fra leghe bianche e leghe rosse, le origini del fascismo nel Veneziano e nel Padovano.
L’esperienza accumulata nello studio delle campagne di Padova-Venezia hanno in seguito spinto verso l’osservazione delle comunità rurali di quella zona, nell’intento di cogliere alcuni .htmletti dei processi di modernizzazione vissuti dal mondo contadino nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Tale prospettiva ha orientato la ricerca sulla formazione della classe operaia di Marghera (la zona industriale di Venezia, avviata nel 1917). Utilizzando archivi aziendali e comunali, sono stati ricostruiti la struttura dell’occupazione e la mobilità del lavoro, i passaggi dal lavoro agricolo al lavoro industriale, le identità maturate dalle nuove figure di operai-contadini. Questo interesse verso le dinamiche dell’occupazione operaia e la disciplina di fabbrica durante il fascismo è stato ulteriormente sviluppato da una ricerca sugli operai e sulle operaie dell’Istituto Poligrafico dello Stato (Roma). Oltre a questioni già affrontate nel “caso” di Marghera (occupazione, mobilità, disciplina, etc.), la documentazione rinvenuta ha consentito di intravvedere i caratteri specifici del governo della manodpera in un’azienda pubblica fortemente condizionata dal potere politico e dall’ideologia fascista.
Di recente, l’attenzione verso il mondo cattolico è stata ripresa da uno studio sulle vicende della Gioventù italiana di Azione cattolica (Giac) fra la fine della seconda guerra mondiale e il 1954, anno che segnò un conflitto, clamoroso per quei tempi, fra i vertici dell’organizzazione e Pio XII.

 

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Attività di ricerca

Il modello educativo dell’associazionismo giovanile cattolico fra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni Cinquanta.

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Principali pubblicazioni

- La “Gioventù Cattolica dopo l’Unità (1868-1968), a cura di L.Osbat e F.Piva, Ediz. di Storia e Letteratura, Roma 1972.

- Dalle lotte contadine al Partito Popolare, in F.Piva-F.Malgeri, Vita di Luigi Sturzo, Cinque Lune, Roma 1972.

- L.Sturzo, Scritti inediti, 1890-1924, a cura di F.Piva, Cinque Lune, Roma 1974.

- Lotte contadine e origini del fascismo. Padova-Venezia 1919-1922, Marsilio, Venezia 1977.

- I primi operai di Marghera. Mercato, reclutamento, occupazione, 1917-1940, a cura di
F.Piva e G.Tattara, Marsilio, Padova-Venezia 1983.

- Aspetti dell’agricoltura veneziana, in M.Reberschak-G.Paladini (a cura di), La Resistenza nel Veneziano. La società veneziana tra fascismo, Resistenza, Repubblica, Comune di Venezia, Venezia 1985.

- Contadini in fabbrica. Il caso Marghera: 1920-1945, edizioni lavoro, Roma 1991

- Azienda e partito. Gli operai del Poligrafico dello Stato nel periodo fascista, edizioni lavoro, Roma 1998.

- "La Gioventù cattolica in cammino...". Memoria e storia del gruppo dirigente (1946-1954), Francoangeli, Milano 2003

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